Trasmissione decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43, recante Adozione degli “Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia” di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65
Con la presente si trasmette, per la più ampia diffusione e promozione presso i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia statali e paritarie, il decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 , recante Adozione degli “Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia” di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, vistato dagli organi di controllo.
Il documento, elaborato dalla Commissione nazionale zerosei e oggetto di un’ampia campagna di consultazione nazionale, segna una tappa importante nella storia dei servizi educativi per l’infanzia, in quanto si tratta del primo riferimento unitario sul territorio nazionale per un segmento educativo disciplinato finora solo da norme regionali e da regolamenti comunali.
Il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nel rispetto delle competenze previste dal Titolo V della Costituzione, definisce il ruolo e le responsabilità dei tre soggetti istituzionali coinvolti nella complessa governance del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni: allo Stato spetta la funzione di indirizzo, programmazione e coordinamento, compresa – per assicurare la necessaria continuità educativa – la definizione degli “orientamenti educativi nazionali per i servizi educativi per l’infanzia sulla base delle Linee guida pedagogiche […], in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”; alle Regioni è affidata la responsabilità in ordine alla programmazione e sviluppo del Sistema, anche attraverso la definizione degli standard strutturali, organizzativi e qualitativi; agli Enti locali compete la gestione, l’autorizzazione, l’accreditamento, la vigilanza, il monitoraggio e la verifica del funzionamento degli stessi sul territorio.
I presenti Orientamenti educativi rappresentano, quindi, un punto di riferimento pedagogico unico e unitario per tutti i servizi educativi per l’infanzia da zero a tre anni funzionanti in Italia:
nidi/micronidi, sezioni primavera, servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare.
La centralità del bambino, la professionalità degli operatori, il progetto educativo intenzionale e in continuità orizzontale (con la famiglia e il territorio) e verticale (con la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione), la strutturazione di spazi, tempi e un’organizzazione coerenti con le “conquiste possibili” nel processo di costruzione dell’identità e di sviluppo dell’autonomia e delle competenze dei bambini, compresa quella di cittadinanza, sono elementi imprescindibili per tutti i servizi educativi per l’infanzia. Questi, infatti, tutt’altro che semplici luoghi in cui trascorrere più ore del giorno, hanno una essenziale funzione di educazione e cura dei piccoli nei primi importantissimi mille giorni di vita e, pertanto, occorre siano caratterizzati da elevata qualità.
Si auspica che gli Orientamenti siano approfonditi e discussi all’interno dei servizi educativi, delle scuole dell’infanzia e dei coordinamenti pedagogici territoriali, divenendo occasione di riflessioni collegiali sulla qualità attuale e sui possibili processi di miglioramento. Orientamenti come risorsa affinché all’ampliamento quantitativo dell’offerta, avviato con il decreto ministeriale 13 aprile 2017, n. 65, e ripreso dal PNRR si affianchi, in parallelo, l’ulteriore qualificazione dei servizi medesimi che, come riconosciuto dalla ricerca, rappresentano un importante investimento per il futuro della società.
IL CAPO DIPARTIMENTO
Stefano Versari
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