Nota informativa sulle modalità di verifica e valutazione
In riferimento all’oggetto, sulla base delle indicazioni ministeriali, delle pregresse determinazioni afferenti all’organizzazione didattica della nostra Scuola, delle condivisioni con i Docenti si rendono note le modalità di verifica e valutazione precipue dell’attuale didattica a distanza, in atto in questo Istituto Riferimenti Normativi Ordinanza ministeriale n. 11 del 16 maggio 2020 “Valutazione finale degli »
In riferimento all’oggetto, sulla base delle indicazioni ministeriali, delle pregresse determinazioni afferenti all’organizzazione didattica della nostra Scuola, delle condivisioni con i Docenti si rendono note le modalità di verifica e valutazione precipue dell’attuale didattica a distanza, in atto in questo Istituto
Riferimenti Normativi
Ordinanza ministeriale n. 11 del 16 maggio 2020 “Valutazione finale degli alunni per l’a.s.2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti” allegata alla presente.
D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 (Art. 1, comma 1)
La valutazione ha per oggetto il processo formativo e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.
DPR. 22 giugno 2009, n. 122 (Art. 1, commi 3, 4 e 5).
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000. 4. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa, definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. 5. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa.
Nota Ministero dell’Istruzione n. 280 del 17 marzo 2020
La valutazione delle attività didattiche a distanza. “Se è vero che deve realizzarsi attività didattica a distanza, perché diversamente verrebbe meno la ragione sociale della scuola stessa, come costituzionalmente prevista, è altrettanto necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione. Se l’alunno non è subito informato che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. Ma la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in una ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa. Si tratta di affermare il dovere alla valutazione da parte del docente, come competenza propria del profilo professionale, e il diritto alla valutazione dello studente, come elemento indispensabile di verifica dell’attività svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune, all’interno dei criteri stabiliti da ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità.”
“… la normativa vigente (Dpr 122/2009, Dlgs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa”.
E’ competenza dei docenti, delle singole scuole procedere secondo criteri decisi liberamente, in ogni caso si tratta sempre di valutare il processo in atto nell’alunno e l’efficacia che nei suoi confronti ha la proposta formativa programmata e sviluppata.
Più che mai in questa fase di forzato distacco dalle quotidiane dimensioni relazionali è importante che la valutazione sia uno strumento per rafforzare lo scambio dialogico tra docente e studente. Occorre cogliere ogni occasione per mettere in evidenza i progressi registrati, le competenze sviluppate, l’impegno positivamente espresso: solo inserendo la valutazione in questa logica, anche la comunicazione degli insuccessi, dei limiti, degli errori, potrà essere riletta dall’alunno nella prospettiva più ampia del percorso di crescita, che continua anche nell’attuale periodo e richiede nuovi stimoli di responsabilizzazione e di autonomia personale.
Tipologie di prova
La nota ministeriale n. 279 dell’8 marzo 2020, richiamando il D.P.R. 122/2009 e il D. lgs. 62/2017, afferma che, a seconda delle piattaforme utilizzate, si può ricorrere ad una varietà di strumenti valutativi […]. La didattica a distanza impone un parziale ripensamento delle tipologie di prova da sottoporre agli studenti: non tutte le verifiche che si utilizzano in aula possono infatti essere riproposte meccanicamente nel digitale. La prima strada è quella di andare oltre il voto, spostando l’attenzione dal “numero” al processo di valutazione formativa. Al fine di sviluppare gli apprendimenti è opportuno proporre una scheda di autovalutazione e un’autobiografia cognitiva, per far descrivere il personale percorso, far riflettere e rendere ogni alunno più consapevole dei propri punti di forza e delle proprie difficoltà. L’autovalutazione produce consapevolezza delle risorse e/o delle carenze; è fattore di qualità di apprendimento, capacità di (auto)controllo del processo, coscienza dei progressi e dei risultati nello studio ed accresce il senso di responsabilità.
Di seguito si indicano alcune tipologie di prova
- Correzione individuale di esercitazioni pratiche e compiti svolti a casa
I compiti assegnati agli studenti possono essere oggetto di valutazione. Si terrà conto della correttezza dei compiti svolti, della puntualità della consegna, dei progressi e della creatività evidenziati.
- Domande guida sui contenuti della lezione da svolgere in autonomia
Si tratta di domande che vengono assegnate per il lavoro autonomo degli studenti dopo lo svolgimento di una videolezione. Servono come guida per lo studio: l’alunno è aiutato a non tralasciare nulla dell’argomento assegnato, è sostenuto nella fase rielaborativa. Le domande, inoltre, fungono da autovalutazione, perché al termine del lavoro lo studente è maggiormente consapevole delle eventuali lacune e può richiedere, in maniera mirata, un’ulteriore spiegazione su contenuti, informazioni, concetti da consolidare.
- Interrogazione /colloquio
È uno strumento che può essere utilizzato anche a distanza sia per la verifica delle conoscenze (pur con limiti connessi al fatto che lo studente potrebbe avere davanti a sé schemi, appunti, libri,…), sia per la verifica della capacità dell’alunno di riformulare le acquisizioni e utilizzarle in un’ottica di competenza (ad esempio per riflettere su modalità di soluzione di questioni problematiche). Se infatti è possibile che nel corso dell’interrogazione lo studente comunichi singoli contenuti (dati, formule, nomi …) aiutandosi con appunti e libri, affinché l’esposizione possa essere chiara e organica è comunque necessaria una padronanza delle conoscenze che non può essere “alterata” o “falsata”.
4.Verifiche oggettive delle conoscenze al termine delle videolezioni
Le verifiche delle conoscenze possono essere utilmente realizzate tramite le applicazioni presenti in piattaforma. La modalità operativa solitamente si attiva al termine delle lezioni in videoconferenza; rappresenta un aspetto catalizzatore dell’attenzione degli studenti e consente di acquisire con maggiore prontezza i contenuti fondamentali dell’attività appena svolta. Tramite i test i docenti verificano in tempo reale l’andamento della lezione e possono procedere a recuperare e chiarire informazioni e concetti. E’ necessario tenere presente le caratteristiche degli studenti con bisogni educativi speciali per poter impiegare in modo efficace tale genere di verifica, poiché in alcuni casi evidenziano difficoltà nel prendere appunti, nel cogliere gli aspetti salienti di una lezione, nell’effettuare i legami causa/effetto, nel seguire e riprodurre un procedimento. Si richiede pertanto l’intervento del docente per rivisitare/semplificare l’argomento della lezione, attraverso la suddivisione in parti, la predisposizione di mappe e appunti. Senza un’adeguata mediazione lo studente con bisogni educativi speciali potrebbe trovarsi ad affrontare una prova oggettiva, privo degli strumenti utili e necessari per superarla con successo.
- Prodotti individuali o di gruppo
Il prodotto individuale o di gruppo è un lavoro complesso che richiede tempo: l’insegnante lo analizza più volte nel corso dell’elaborazione, consiglia e suggerisce i miglioramenti necessari. Ha un grande valore per la valutazione del processo ed è orientativo e motivante. E’ molto utile privilegiare la realizzazione di attività e prodotti di gruppo: gli studenti hanno più tempo a disposizione e traggono giovamento dal relazionarsi con i compagni e condividere obiettivi di lavoro. È un’occasione da cogliere per promuovere lo sviluppo di competenze relazionali e cooperative, anche attraverso la realizzazione di esercitazioni e prodotti didattici a piccoli gruppi.
- Prove sulle competenze
La parte più significativa del lavoro di valutazione, sia in presenza, sia a distanza, riguarda la valutazione delle competenze, cui il PTOF del nostro Istituto assegna una rilevanza centrale. Come noto, le prove per competenze non puntano a verificare la semplice acquisizione di conoscenze e abilità, bensì l’attitudine e la capacità dello studente di riutilizzare tali conoscenze e abilità per risolvere problemi e rispondere a richieste complesse. Una prova per competenze è certamente più significativa sul piano della verifica della crescita complessiva dell’alunno, perché permette di verificare il possesso di conoscenze, l’acquisizione di abilità e la capacità di utilizzarle in situazione ed è scarsamente limitata dal fatto di operare a distanza. Se anche l’alunno dovesse utilizzare materiali vari o risorse Web per recuperare informazioni e conoscenze che non ha pienamente acquisito, la prova per competenze gli richiede comunque di saper utilizzare adeguatamente tali conoscenze e ciò è possibile solo nella misura in cui lo stesso è in grado di muoversi con autonomia nel contesto operativo proposto dal docente. E’ opportuno prevedere un breve momento di presentazione orale a completamento del percorso: in questo modo, l’insegnante potrà apprezzare l’effettiva padronanza dei materiali impiegati dallo studente nello svolgimento della prova. Le competenze trasversali che potranno essere testate in questa fase riguardano l’imparare a imparare, le competenze digitali, sociali e civiche, lo spirito di iniziativa. Si consiglia pertanto di realizzare momenti di verifica delle competenze, che andranno di norma disposti con tempi di realizzazione ampi.
Attenzioni per l’inclusività
Nella progettazione e nello svolgimento della didattica e delle prove, i docenti disciplinari, operando in stretta collaborazione con i docenti di sostegno, terranno conto delle esigenze specifiche degli studenti diversamente abili, con DSA e con altri bisogni educativi speciali. Le caratteristiche delle prove prevederanno – come accade nella didattica in presenza – tutti gli adattamenti richiesti dal PEI o dal PdP dell’alunno. Sarà necessario operare con flessibilità nell’adattare i criteri di valutazione alle situazioni specifiche, sempre in un’ottica di personalizzazione del piano educativo. Per molti studenti è indispensabile evitare il sovraccarico di informazioni e di lavoro domestico. Occorre quindi selezionare con attenzione gli argomenti da svolgere e le competenze su cui investire, anche attraverso la cooperazione costante con i docenti di sostegno della classe. E’ inoltre necessario adattare le misure dispensative e gli strumenti compensativi, previsti dal PdP, alle particolari condizioni della didattica a distanza. È opportuno verificare se l’utilizzo di device non adeguato possa costituire un ostacolo aggiuntivo. Per gli studenti con bisogni educativi speciali, criteri quali partecipazione, autonomia, gestione del tempo, organizzazione rispetto al compito, devono essere oggetto di valutazione particolarmente attenta e rilevante.
Valorizzare la partecipazione
Occorre valorizzare adeguatamente la partecipazione personale degli studenti, che è opportuno riconoscere anche in sede di valutazione. La DaD è infatti obbligatoria per gli alunni e costituisce a tutti gli effetti parte del percorso di istruzione e formazione dell’anno scolastico 2019/20. Si tratta di un elemento a cui i team docenti e i consigli di classe conferiscono adeguato valore in sede di scrutinio finale.
Valutazione sommativa
La valutazione sommativa, che sarà certificata in sede di scrutinio finale, terrà conto di una pluralità di elementi e di una osservazione diffusa e capillare di ogni alunno e del suo percorso. Sarà dato ampio rilievo, oltre alle conoscenze, all’impegno, alla correttezza comportamentale, alla creatività, alla capacità di partecipare e collaborare con il gruppo, di imparare ad imparare. In sostanza non saranno centrali solo le conoscenze ma saranno ritenute decisive le “soft skills”. Saranno opportunamente considerate situazioni particolari di carattere tecnico o familiare che hanno “minato” la serenità dello studente, influenzando il suo percorso di apprendimento.
Visualizza / Scarica l’avviso (pdf, 589 KB)
Visualizza / Scarica l’Ordinanza concernente la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti (pdf, 358 KB)




















